Ambliopia

Cosa è l’ambliopia in età pediatrica

E’ ciò che comunemente viene chiamato “occhio pigro”: in realtà è una complessa anomalia dello sviluppo della visione dello spazio che si instaura nei primi anni di vita, il cui aspetto più evidente è un deficit della visione solitamente monolaterale, ma che in alcuni casi può coinvolgere entrambi gli occhi.

Ambliopatia

Quando si instaura l’ambliopia?

Il periodo di tempo durante il quale i bambini sono più suscettibili all’ambliopia coincide con i primi 2 o 3 anni di vita, indipendentemente dalle cause che ne sono alla base (strabismo, ametropia e anisometropia, cataratta congenita, ptosi palpebrale, nistagmo ecc.). Questa suscettibilità diminuisce sino all’età di 6-7 anni, periodo in cui la maturità visiva è completata ed il bambino diventa immune alla maggior parte delle cause ambliopigene.

L’AMBLIOPIA è CURABILE ma SOLO se diagnosticata e trattata nell’età infantile; si deve tenere presente che, indipendentemente dal tipo di ambliopia da cui è affetto, il bimbo NON guarirà da solo.
Il trattamento dell’ambliopia più frequentemente si basa su tecniche non chirugiche (correzione ottica dei vizi di refrazione, occlusione, penalizzazione… In alcuni casi si rende necessario l’intervento chirurgico per rimuovere il fattore ambliopigeno primitivo, come nel caso di ptosi, cataratta congenita, strabismo).

Gli individui affetti da ambliopia, se profonda, essendo monocoli funzionali, possono avere un peggioramento della qualità di vita.

La mancanza di una buona visione binoculare può ostacolare il bimbo, quando impedisce di realizzare un corretto sviluppo della localizzazione spaziale, della stereopsi, o l’adolescente quando può limitare almeno in parte il rendimento scolastico, o l’adulto in cui tale handicap riduce le occasioni di inserimento lavorativo (es.:la possibilità di ottenere patenti o brevetti).

Cosa puoi fare per prevenirla?

Hai fatto fare al tuo bimbo lo screening?

Lo screening NON è una visita oculistica completa, ma con alcuni test, non invasivi, si riesce ad avere la percezione della qualità-quantità visiva del bambino e di un eventuale necessità di approfondimento con una visita di secondo livello.

Come si esegue lo screening?

Nello screening NON si usano goccine midriatiche.

Si esegue la determinazione:

  • dell’acuità visiva monoculare con ottotipo a disegni (Tipo Pesando) ed eventuale misurazione oggettiva della gradazione con autorefrattometro.
  • della stereopsi con Stereotest di Lang 2.

Studio della motilità oculare e di eventuali strabismi latenti o manifesti con cover test.